+39 392.70.90.486
Via Margherita 22, 01010 Vejano (VT)
<<< Torna al capitolo di interesse selezionato prima

Il Sacro Ritiro di S.Francesco

                         Capelmo-Antera

 

Il Sacro Ritiro Francescano Fuori dall’abitato, in una leggera depressione del terreno, quasi sepolto in un fitto bosco di castagni, detto «Capelmo-Antera», sorge
uno dei monumenti più affascinanti dei Monti Prenestini: il Sacro Ritiro di San Francesco. Si tratta di un Convento la cui origine è legata alla visita di San
Francesco d’Assisi al Sacro Speco di Subiaco nel 1223,quando si fermò per riposarsi nell’allora casa colonica di Monte Casale, appartenente agli stessi monaci
sublacensi. Francesco restò colpito dalla cornice suggestiva nella quale era immerso il luogo, incastonato nel verde dei castagni e dei faggi della campagna
simbruina.                                                                                                                                                                      
Giunto al Sacro Speco, dove ancora oggi si conserva un affresco riproducente la sua immagine, dall’Abate ebbe in dono il luogo ove sorge il Sacro Ritiro e vi si
stabilì con i suoi frati. La presenza di San Francesco nel territorio è testimoniata anche attraverso la trasformazione, ad opera del Santo di Assisi, presso il
 Sacro Speco, dei rovi in rose, nei quali, per combattere le tentazioni della carne, si gettava San Benedetto.   Chiesetta annessa al Sacro Ritiro Testimonianze
dell’importanza di San Francesco per la nascita del Convento di Bellegra ci arrivano dal cronologo benedettino Mirzio, monaco a Subiaco nel 1592 e dallo storico
francescano a lui contemporaneo, Wadding. La struttura originaria era piccola ed angusta, adatta ad ospitare un esiguo numero di frati. Nel 1458, Pio II assegnò il
 romitorio ai francescani osservanti della Provincia Romana e da quel momento gli abitanti di Bellegra si dimostrarono generosi benefattori in favore dei religiosi,
che progressivamente ampliarono la
struttura.  La Chiesa annessa al Convento La Chiesa annessa al Convento ha le origini nel piccolo oratorio del primo Eremo Francescano (XIII sec.). Si giunse
all’edificazione della prima Chiesa nella seconda metà del XV secolo, consacrata il 23 agosto 1489 da Mons. Cesare Nacci. Un primo ampliamento avvenne nel XVII
secolo con l’edificazione di due cappelle, una dedicata a San Francesco e l’altra alla Madonna (chiamata ançhe di Santa Rosa), posta di fronte alla prima. Nel
XVIII secolo Tommaso da Cori divenne superiore della comunità, egli fondò il Sacro Ritiro e, morto l’11 gennaio 1729, il suo corpo ora giace nello stesso Ritiro,
in una cappella sulla destra dell’unica navata. Egli si impegnò a mantenere la struttura piccola e povera, rendendola tuttavia leggermente più ampia, mediante
una foresteria e dormitori sufficienti per un massimo di 20 religiosi. Tommaso da Cori fu beatificato il 3 settembre 1786 e santificato il 21 novembre 1999.
La sua memoria liturgica è l’11 gennaio.   Urna con il corpo di San Tommaso da Cori Nel 1924, durante un lavoro di ristrutturazione, nella chiesa del convento,
venne ritrovata l’antica stanza nella quale la tradizione vuole che avesse dormito S. Francesco, quando il Ritiro era solo un piccolo romitorio. La stanza fu
trasformata in una cappella dedicata al poverello d’Assisi e, per l’occasione, Mons. Nazareno Patrizi a sue spese la fece marmorizzare, donò un busto di S.
Francesco e dotò l’altare del necessario corredo liturgico. Nel 1825 e nel 1915 due nuove cappelle vennero aggiunte alle altre; la prima dedicata al Beato Tommaso
da Cori, l’altra in onore di San Teofilo da Corte. Nel XX secolo, per conferire maggiore importanza alla Chiesa rispetto al resto del complesso conventuale, fu
operato un prolungamento della stessa. In occasione del VII centenario della morte di San Francesco, nel 1926, l’esterno del Sacro Ritiro fu completamente ricostruito.
 Originariamente era piatto e adornato da sole due nicchie, l’una dedicata a S. Francesco e l’altra a S. Antonio da Padova. La facciata del 1926, invece, offre una
maggiore solennità al convento, pur non discostandosi dallo stile povero ed austero tipico della natura francescana.   Crocefissso scolpito da Fra Vincenzo da Bassiano
 Stretto da mura, si accede al Convento attraverso un portale con lo stemma francescano. Il chiostro ha arcate sui quattro lati chiusi per proteggersi dal freddo, ai
piani superiori si affacciano le celle. Tra le preziosità del Sacro Ritiro il Crocefisso, restaurato da poco, scolpito intorno al 1600 da fra Vincenzo da Bassiano,
che nel corso della sua vita scolpì cinque crocefissi, lavorando di venerdì in ginocchio e mangiando pane e acqua. All’interno del convento l’antica infermeria
trasformata in un piccolo museo dove si conservano le antichità del convento, infermeria dove morì il beato Diego da Vallinfreda, raffigurato in un simulacro posto
su una barella. Nel corridoio le cellette abitate dai confratelli, una di queste tenuta in grande considerazione, quella appartenuta a padre Giacinto Bracci, l’ ultimo
dei confratelli morto in stato di santità.                                             

19/04/2021
Documenti allegati



casino online
онлайн казино на реальные деньги
онлайн казино на деньги
сексшоп
секс игрушки
купить вибратор
мастурбатор
вагинальные шарики
купить страпон
спа для мужчин самара
спа салон для мужчин самара
мужские спа салоны самара
мужской спа салон самара
эромассаж самара
мужской клуб самара
эромассаж в самаре
мужской спа самара
мужской спа салон
спа салон для мужчин
мужской спа салон
мужской клуб самара
спа салон для мужчин самара
эромассаж в самаре
спа салон для мужчин
эромассаж самара
эротический массаж самара
эротический массаж
эротический массаж в самаре
мужской спа салон самара
спа салон самара для мужчин
эромассаж в самаре
мужские спа салоны самара