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Castel Beseno*

 

 


Castel Beseno è uno dei più grandiosi e suggestivi edifici fortificati che caratterizzano il territorio trentino.

Al castello sono legate storie di fantasmi, di strani personaggi vaganti, di un tesoro nascosto, del segreto e lunghissimo cunicolo attraverso il quale era possibile raggiungere il vicino Castel Pietra.
 

Posto ai margini del bosco, sulla cima di una collinetta, il castello si raggiunge dall'abitato di Besenello con una breve passeggiata.
Il castello ed il suo vicino Castel Pietra sono stati i luoghi di scontri e combattimenti con i veronesi, i trentini, i veneziani e successivamente contro francesi ed austriaci. Il grandioso fortilizio ha sempre resistito ai numerosi attacchi.
L'accesso al castello era protetto da un posto di guardia munito di torre nei pressi della quale si trova un'ampia area il campo dei tornei.

 

Nel massiccio torrione circolare che aveva il compito di difendere il secondo posto di guardia , si apre un altro accesso identificato come porta scura. Il sistema difensivo comprendeva anche un articolato camminamento di ronda protetto da merli, un altro bastione circolare ed infine il bastione di mezzo, dalla forma lunata, dotato di una cisterna per la raccolta delle acque piovane.
Superato il bastione nord ci si trova nel primo cortile sul quale si apriva un grande granaio e nel quale trovavano posto le cannoniere, attualmente È adibito a sede museale; di qui sI entra in un'area più ampia chiamata perciÚ piazza grande con la torre dell'orologio, qui si trovavano la polveriera e le scuderie. Segue il terzo cortile vicino alla corte d'onore.
L'edificio assunse l'aspetto attuale in seguito alla radicale ricostruzione avvenuta dopo il 1513, resasi necessaria dopo un gravissimo incendio. Il medievale castello si trasformÚ in edificio rinascimentale, con la costruzione di scale, androni, di alcune logge e di una cappella e con decorazioni pittoriche e d'altro tipo.
A partire dal 1470 la costruzione divenne di propriet? dei conti Trapp che la mantennero, non sempre al meglio, fino al 1972 anno in cui fu donata alla provincia di Trento che avviÚ una imponente ed attenta opera di restauro che ha reso possibile l'utilizzo del castello per manifestazioni e spettacoli culturali di vario genere e di grande prestigio.
* Tratto da "Viaggiando tra Rocche e Castelli d'Italia", edito da Automobile Club d'Italia

 

01/03/2001
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