+39 347.70.90.486
Via Margherita 22, 01010 Vejano (VT)
<<< Torna al capitolo di interesse selezionato prima

Rocca di Cave

                                  ROCCA DI CAVE (Alt. m. 933 s.l.m.)

Rocca di Cave è situata sulla cima di un monte dei Colli Prenestini in una magnifica posizione panoramica. Questa posizione ha condizionato fortemente la forma dell’insediamento.
La costruzione della Rocca fu inizaita nel secolo IX, con funzioni difensive contro le invasioni saracene. Nel XIII secolo Rocca di Cave diventa feudo degli Annibaldi, ma nel 1362 sono costretti a cedere per motivi di eredità e dal 1401 al 1408 Cave passa ai Colonna.
Verso la fine del XV sec., Cave diventa teatro di guerra, vi si combatté infatti la guerra di Sisto IV contro i Colonna, i Savelli e i Capranica. Le sorti della guerra volsero a vantaggio dei Colonna che ebbero riconosciuti, anche per l’intervento del Pontefice Pio IV, i loro diritti sul feudo. Comincia così un lungo periodo caratterizzato dal dominio dei Colonna le cui vicende storiche sono improntate ad uno sviluppo pacifico che nei secoli XVII e XVIII produce un momento di maggiore prosperità.


Luoghi di interesse


• Ruderi di una torre - del IX secolo.
• Chiesetta di S.Egidio - Già eremo dei Benedettini, la sua fondazione si fa risalire all’VII secolo, quando
l’arrivo dei Longobardi spinse le popolazioni della pianura a cercare rifugio sui monti. Fin dall’inizio
venne denominata ”Grotta dei Santi” per indicarne il carattere di luogo per eccellenza religioso
• Chiesa di S. Nicola di Bari Eletto protettore della comunità già nel secolo XII, quando la piccola chiesa sorgeva accanto al castello. Andata col tempo in rovina e divenuta inadatta a contenere l’aumentata popolazione, fu sostituita da una nuova chiesa (1769) dedicata al Santo Patrono. Il Santo è rappresentato in una grande tela ad olio sull’altare maggiore, mentre riceve il palio dalla Vergine. L’ opera, firmata del pittore Domenica Corvi e datata 1795, venne realizzata espressamente per la chiesa di Rocca di Cave, raffigurata sullo sfondo del dipinto insieme al borgo.
• Chiesa della Madonna del Monte (sec. XI) Ruderi della piccola chiesa campestre situata a metà della collina che sovrasta l’ abitato. Tra le poche decorazioni superstiti è significativo, nell’ absidiola centrale, il riquadro ad affresco (sec. XIV) raffigurante la Madonna con il Bambino.
• Sentiero Geo-Paleontologico Naturalistico.
Manifestazioni
• ”Il Magnarone” (Primo Gennaio) Palio delle contrade in costume d’epoca. Il primodell’ anno, a turno, una famiglia del paese prepara da mangiare per tutti, anche per gli eventuali forestieri.
• Sagra della ricotta roccheggiana (28 Maggio)
• Festa di S.Egidio (dal 1 Agosto alla 1^ domenica di Settembre) Festeggiamenti in onore del Santo Patrono.
• Sagra del castrato (8 Ottobre)
• Sagra del ”marrone roccheggiano” (31 Ottobre - 1 Novembre)
SAN GREGORIO DA SASSOLA (Alt. m. 450 s.l.m.)
Il borgo di San Gregorio da Sassola sorge su un suggestivo sperone tufaceo che ne accentua l’aspetto spiccatamente medievale. La struttura del paese si presenta divisa in due parti: il ”Borgo Vecchio” di impianto medievale e sovrastato dall’imponente castello, e il barocco ”Borgo Pio’ edificato in seguito alla peste del 1656 per volere del cardinale Carlo Pio di Savoia.
Le prime notizie storiche sul territorio si riferiscono all’antica città di Aefula, roccaforte di Tivoli sottomessa dai Romani e distrutta probabilmente da Annibale nella sua marcia verso Roma.
Aefula, Castel Faustiniano, Ancesano, Castel San Gregorio dall’omonimo Papa ed in fine San Gregorio da Sassola, sono i nomi che segnano le origini ed indicano le tappe del percorso storico del paese.
La sua storia è strettamente legata al Castello Brancaccio, le cui origini risalgono intorno alla metà del X secolo e la cui storia è legata a quella delle varie famiglie che si susseguirono. Acquistato nel 1321 dai Colonna, fu loro conteso dagli Orsini che lo acquistarono definitivamente nel 1514. Venduto nel 1567 al cardinale Santacroce, passò a Carlo Pio di Savoia nel 1655, ed infine nel 1899 al Principe Salvatore Brancaccio di cui ne conserva il nome.
Luoghi di interesse
• Borgo Medievale Caratterizzato da strette viuzze e tipiche case medievali.
• Chiesa di San Biagio Oggi conosciuta con il nome di Madonna delle Grazie, poichè sul finire del secolo scorso, si disse che la madonna raffigurata nel quadro, ora posto nell’altare centrale, muovesse gli occhi.
• Chiesa di San Sebastiano La chiesa venne ampliata dopo la peste del 1656 dal Cardinal Pio di Savoia, con il contributo del popolo. In questa occasione venne costruita sghemba rispetto alle pareti nello sforzo di far allineare la nuova facciata alle prime case del Borgo, dove è situata.
• Castello Brancaccio Di origine medievale è stato completamente rifatto nei secoli XVII e XIX. Nelle stanze degli appartamenti al primo piano interessanti sono i cicli di affreschi del XVI secolo attribuiti a Federico Zuccari.
• Ponte S.Pietro Datato 144 a.C., su di esso scorreva l’Acqua Marcia.
• Chiesa di San Gregorio Magno Eretta nel 1537 sul luogo di una chiesetta medioevale precedente; vi si venera un’immagine del Salvatore risalente alla fine del ’300.
• Chiesa della Madonna della Cavata (XVI secolo) La chiesa si presenta a navata unica con le pareti interamente affrescate con scene della vita di Cristo e con un Giudizio Universale di ispirazione michelangiolesca; in una nicchia dietro l’altare si trova l’immagine della Madonna la cui parte più antica, il volto della Vergine, risale al 1300. La chiesa prende il nome da questo dipinto, trovato sottoterra da alcuni contadini mentre lavoravano i campi.
• Valle della Mola Percorrendo la strada Faustiniana si raggiunge la florida Valle della Mola. In questa zona è possibile ammirare i resti di un’antica strada romana: ”la selciatella”; le rovine della vecchia Mola, che dava il nome alla valle; ed infine gli imponenti archi del Ponte della Mola.

 

Manifestazioni


• Festa di San Gregorio Magno (12 Marzo) Festeggiamenti in onore del Santo Patrono con processione e concerti bandistici.
• Sagra delle ”Sagne co’ j’aju pistatu” (penultima domenica di Marzo) Festa delle fettuccine larghe e spesse condite con salsa tipica. Degli stands distribuiscono questo tipico piatto otre alle bruschette e al vino. In occasione della sagra viene aperto il Castello Brancaccio dove si organizzano mostre di pittura.
• Festa della Madonna della Cavata e Sagra delle olive in salamoia (Ultima domenica di Agosto o 1°
Settembre) Si organizza anche la sagra dell’Oliva in salamoia. Processione e spettacoli in piazza, dove si ofrono prodotti tipici a base d’olive.
• Festa dell’Inchinata (15 Agosto) La processione con la Macchina della Madonna parte dalla chiesa di San Gregorio, all’interno del paese medievale, mentre i portatori della Macchina del SS. Salvatore, dopo aver riportato il simulacro alle prime luci dell’alba dal Santuario di Santa Maria Nova, fuori del paese, fino alla chiesa della Madonna della Cavata, nel borgo seicentesco, si preparano a partire. Le due Macchine si incontrano poi nella caratteristica Piazza Padella per il rito dell’Inchinata.
• Sagra della ”bruschetta” (Fine Ottobre) Sagra della bruschetta, festa tipica dell’apertura dei frantoi.
• Pasquella (notte della Befana) (5 Gennaio) I partecipanti sfilano per il paese in costumi tipici, intonando antichi canti religiosi.
*Prima di mettersi in viaggio verificare la corispondenza delle date indicate.

 

Documenti allegati