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Palombara Sabina

                                   PALOMBARA SABINA(Alt. m. 372 s.l.m.)
Palombara si estende su di una collina a circa 35 Km da Roma ed è nota per la ricca produzione di frutta e di olio. Antico centro di epoca romana, nel XI secolo è riportato dalle fonti con il nome di Columbaria ad indicare il feudo del duca Alberico, re Longobardo.
La crescita urbanistica del centro ha inizio intorno all’anno mille, nel momento in cui le pressioni delle popolazioni barbariche spingono gli abitanti verso punti più sicuri. Il borgo medievale sorge su un colle ai piedi del monte Gennaro; è dominato dal Castello dei Savelli-Torlonia, cosi chiamato a causa dei diversi proprietari che si sono succeduti: i Savelli dal 1278, i Borghese nel 1637 e infine i Torlonia nel 1803.
Una curiosità nella tradizione di Palombara è legata alla devozione religiosa per le attività del commercio della neve. Fino alla fine del secolo scorso questa attività è stata molto importante, perché fin quando non c’è stata la possibilità tecnica di fabbricare il ghiaccio, la città di Roma veniva rifornita di ghiaccio naturale con la neve pressata e custodita in profonde buche in montagna, poi trasportata a Roma con carri attraverso quella che ancora oggi si chiama via della Neve e che conduce alla via Salaria. In pratica si conservava nelle montagne della Sabina più vicina a Roma, la neve dell’inverno e poi in estate la si portava a Roma vendendola per i sorbetti, i gelati e le ghiacciaie della città.


Luoghi di interesse


• Castello Savelli – (Sec. XIII) L’ articolata mole del castello dominata dalla snella torre di guardia,
alta 36 metri, corona il colle intorno al quale il paese si dispone secondo un caratteristico impianto
a spirale. La prima trasformazione da struttura difensiva a residenza baronale si ha nella seconda
metà del XV secolo. Al suo interno, ampi saloni con affreschi del XV e XVI secolo. Oggi il castello,
sede dell’ Accademia Sabina e della Biblioteca Comunale, ospita regolarmente mostre e manifestazioni
• Chiesa di Santa Maria del Gonfalone - In stile Barocco, con una tela rappresentante
l’Annunciazione di Antoniazzo Romano.
• Chiesa di S. Biagio – Chiesa del sec. XII, fu una delle celle-santuario del territorio, inglobata in una costruzione romanica completamente ristrutturata nel 1845. Nella chiesa, caratterizzata dalla facciata recentemente rivestita in travertino, si conserva l’ icona del Salvatore, copia trecentesca dell’ antichissima immagine di Cristo conservata in Laterano.Pregevole è anche una tavola raffigurante la Madonna in trono con il Bambino, attribuita ad Antonio da Viterbo (1459 ca.).
• Chiesa di S.Giovanni in Argentella – (a 2 Km dall’abitato) Fondata in epoca altomedioevale dai
monaci benedettini, venne rifatta in forme romaniche nei secoli X-XII; alla fase preromanica risalgono la cripta e il pregevole ciborio in stucco, a quella romanica la pergula cosmatesca datata 1170, la facciata e il campanile. Monumento Nazionale dal 1865.
Parchi ed escursioni
• Monte Gennaro - Escursione sul Monte Gennaro (m. 1271).

 

Manifestazioni
 

• Festa di San Biagio (1^ Domenica Febbraio)* Festeggiamenti in onore del Santo Patrono, processione
con l’immagine del Santo e unzione in chiesa della gola con l’olio del Santo e, per continuare,
musica in piazza.
• Sagra delle ”cerase”  (2^ domenica di giugno) *.È una festa tradizionale che si celebra da circa 70 anni. Sfilata di carri allegorici interamente ricoperti di fiori e ciliegie. Il tema dei carri è libero purchè facciano riferimento in qualche modo alla ” Cerasa ” ( prodotto locale di ottima qualità ). I
festeggiamenti si concluderanno con la tradizionale disfida tra i sei rioni per chi allestisce il carro
più bello.
• Rassegna Cinematografica delle Cerase (marzo) Presso il locale Cinema Teatro, dieci giorni di
proiezione di films italiani con partecipazione di attori e registi.
• Festa di S. Giovanni Battista (estate) Si celebra la S. Messa nella Abbazia di S. Giovanni in
Argentella. Per la festa dell’ascensione c’è l’usanza di accendere un grande falò davanti alla chiesa
in cui si è celebrata la Santa Messa serale.
Processione del Venerdi Santo (Periodo Pasquale)* Con la partecipazione dei fedeli attraverso le
vie cittadine. Partecipazione importante è data dalla ”Confraternità della Buona Morte” i cosiddetti
”Neri” che sfilano incappucciati indossando un camice nero.
Processione del Corpus Domini (14 giugno)* Processione con la confraternita dei ”Bianchi” che sfilano con il camice bianco a viso scoperto.
• Madonna della Neve (5 agosto)*Processione per le vie cittadine con l’immagine della Madonna che risale al 1500 e che ricorda la devozione religiosa legata alle attività inerenti il commercio della
neve.
*Prima di mettersi in viaggio verificare la corispondenza delle date indicate.

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