+39 347.70.90.486
Via Margherita 22, 01010 Vejano (VT)
<<< Torna al capitolo di interesse selezionato prima

Nemi

                                 NEMI(Alt. m. 531 s.l.m.)

Il più piccolo e incontaminato dei Castelli Romani, a picco sul lago e dominato dal turrito Palazzo Ruspoli. Il nome della cittadina deriva da ”Nemus”, il bosco sacro a Diana.
Il lago incassato nel cratere di un vulcano spento ha per millenni custodito il mistero di due navi. Ma la vera ricchezza di Nemi è nel patrimonio storico e archeologico che ne fa un posto davvero unico al mondo.
Il paese cominciò ad esistere solo quando fu edificato il castello, nel secolo IX dai potenti conti di Tuscolo.
Verso la metà dell’XI secolo, decaduti i conti di Tuscolo, il Papa concesse il feudo di Nemi ai Monaci
Cistercensi. Il feudo dei monaci durò fino al XIII secolo, quando divenne dei Colonna; poi Nemi passò, per donazioni, acquisti, matrimoni ed eredità, da una all’altra famiglia del patriziato romano: Annibaldi, Cesarini, Piccolomini, Cenci, Frangipane, Braschi, Rospigliosi, Orsini, Ruspoli.
Il territorio di Nemi è interamente nell’area del Parco Regionale Suburbano dei Castelli Romani. Il territorio incontaminato, il castello Ruspoli (il cui corpo originario risale al X secolo ed è quindi il più antico Castello della zona), e i siti archeologici ne fanno uno dei paesi turistici più interessanti nelle immediate vicinanze di Roma.
Nemi è stata negli anni meta di molti artisti. Tra gli scrittori Hans Christian Andersen, Goethe, Stendhal, lord Byron e D’Annunzio; fra i musicisti Gounod (autore dell’Ave Maria); infine molti pittori paesaggisti dal Settecento in poi dipinsero il lago, i boschi, i vicoli del paese.


Luoghi di interesse


• Chiesa del Crocifisso – Del 1663 con crocifisso ligneo di Gesù del 1669, è opera di fra Vincenzo da Bassiano, reduce dalla Palestina da cui riportò il legno in cui intagliò il Crocifisso. C’è anche una leggenda: pare che il frate disperasse di riuscire a fare il volto del Salvatore. Andò a dormire, e la mattina dopo trovò il volto già scolpito, e mirabilmente.
• Chiesa di S. Maria del Pozzo è della fine del 18° secolo. È stata costruita su disegno di Camporese per volontà di Mario Frangipane, signore di Nemi, in sostituzione della cappella di Palazzo che fu demolita per far posto ad un ampliamento del castello. Dato che la cappella si chiamava della Madonna del puteo, perché era vicina ad un pozzo, la denominazione fu lasciata identica anche per la nuova chiesa. Fra i tanti signori che possedettero il palazzo ci fu anche Roderigo, figlio di Lucrezia Borgia.

• Museo delle navi romane distrutto dalle truppe tedesche nel maggio del 1944, contiene attualmente
qualche elemento strutturale e poche decorazioni in metallo di due grandi navi cerimoniali che l’imperatore Caligola (37 d.C. – 41 d.C.) aveva ancorato sulle sponde del lago di Nemi sui colli Albani. Affondate dopo l’assassinio dell’imperatore, per secoli si è favoleggiato della loro esistenza, Dopo secoli di tentativi le navi furono recuperate con la grandiosa impresa del prosciugamento del lago ad opera di Guido Ucelli, tra il 1928 e il 1932.
• Ruderi del Tempio di Diana Nemorensis Il Tempio è della Dea ’dei boschi’ si trova sulla sponda settentrionale
del lago, era uno dei più vasti santuari dell’antichità. Sicuramente frequentato ben prima della
dominazione romana, aveva in origine la doppia valenza di tempio religioso e luogo di raduno politico per i popoli latini. Poi in epoca romana passò a ruolo esclusivamente religioso. Sono stati riportati alla luce una parete di grandi nicchioni e una parte del pronao con almeno un altare votivo più alcuni ordini di colonne. La maggior parte del tempio, che si allargava su una superficie di oltre 5.000 Mq., è tuttora da riportare alla luce. I ’pezzi’ asportabili più importanti si trovano nel Museo delle Navi.
• Emissario - Cunicolo scavato nella roccia per congiungere il lago alla Valle Ariccia, costruito dai popoli preromani.
• Villa di Cesare Recentemente una serie di campagne di scavi hanno riportato alla luce una Villa cosiddetta ’di CesarÈ (Svetonio testimonia di una casa di Giulio Cesare al lago di Nemi) sulle pendici meridionali del cratere.
• Chiesa di s. Giovanni Battista e casa dei Padri Verbiti Costruita nell’anno 1961: particolarissima per le soluzioni architettoniche adottate, è a forma di nave ed è riportata in tutti i testi di tecnica delle costruzioni.
• Speco di S. Michele - Romitorio di S. Michele Altomedievale, scavato nella roccia e affrescato; ma gli affreschi sono ormai cancellati dal salnitro e la volta è pericolante, quindi è protetto da una cancellata esterna. È una caverna naturale situata nel costone al di sotto del castello; probabilmente all’epoca delle persecuzioni i fedeli vi si rifugiavano per celebrare i riti al sicuro. Fra il 1600 e il 1800 divenne Romitorio, cioè sede di eremiti.
• Chiesa di S. Maria fu edificata in epoca bizantina per ricoverare un trittico su tavola portato dal Vicino Oriente verosimilmente per salvarlo dal fenomeno dell’iconoclastia, che a quell’epoca infuriava. La tavola centrale rappresenta la Madonna col bambino, le due laterali i santi Pietro e Paolo; queste ultime furono trafugate nel 1975. Anche di questa chiesarimangono i ruderi, al lago, vicino alla casetta dei pescatori. L’immagine della Madonna, detta di Versacarro, si trova ora nel Santuario del Ss. Crocifisso.
• Fontana in piazza Roma Stile rinascimentale, ha una vasca tonda, monolitica in trachite (è una varietà di peperino) da cui si alza una colonna che funge da piedistallo per una statua di bronzo raffigurante la dea Diana che corre verso il lago, con arco, frecce e un cane ai suoi piedi. La statua è opera di Luciano Mastrolorenzi con la tecnica della ’cera persà, la stessa che usavano gli antichi romani; ha gli occhi d’argento così il sole del tramonto li illumina. Lo scultore ha anche realizzato due teste di cinghiale da cui esce l’acqua.

• Parco Regionale dei Castelli Romani - Passaggiate naturalistiche nel bosco di Diana. Bellissimi panorami
sul Lago dalla parte alta del Paese
Manifestazioni
• Festa di SS. Giacomo e Filippo (Maggio) Festa patronale.
• Sagra delle fragole e Festa del gladiolo – (Prima domenica di Giugno) Messa solenne e ”sfilata delle
fragole”, cioè di ragazze del paese abbigliate con l’antico costume delle raccoglitrici di fragole.
Manifestazioni folcloristiche, spettacoli in piazza e, nel pomeriggio, la distribuzione gratuita di cestini di
fragole.Lo stesso giorno, in un quartiere del paese a turno, viene allestita la Mostra dei Fiori.

 

*Prima di mettersi in viaggio verificare la corispondenza delle date indicate.
 

Documenti allegati