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Lo star bene con le terme

 


 
"Star bene", un concetto universalmente condiviso, presente in tutte le culture, ed a seconda dei punti di vista, ora sinonimo di principio etico, ora obiettivo salutistico, ora scopo comportamentale, ora equilibrio psicofisico; e chi più ne ha più ne metta.

Fatto è che lo "star bene" è anche il principio regolatore di tutti gli spostamenti feriali, tanto caro all‘ex "domenicale" , al secolo "weekendiere", quanto alla più lungimirante imprenditoria che vede, in questo "status" , un buon business; e senza avere, in fondo in fondo, tutti i torti.

Quello infatti , anche se di recente ha cambiato nome, non ha modificato le sue abitudini a recarsi "fuori porta" alla ricerca dell’agognato "star bene".

Al di là, comunque, d’ogni altra considerazione, è pur vero che gli spostamenti del moderno viaggiatore sono di durata inferiore, rispetto al passato, ed hanno, come denominatore comune, la ricerca del tradizionale "posto simpatico" dove poter trascorrere una parte del proprio tempo libero in tanta letizia, anche gastronomica. Da qui il proliferare di tutta una serie di proposte , aventi come oggetto il territorio, le sue caratteristiche agroalimentari, le ricchezze paesaggistiche, il ritorno alle tradizioni, alle tipologie regionali.

In questa variegata ricerca di novità, il "termalismo" mantiene, in classifica, un posto di tutto rispetto . Esso infatti ha recuperato quella parte di valore legato al territorio piuttosto che allo specifico luogo di cura , riuscendo ad affiancare svago a terapia, cultura a distensione. Tutte queste condizioni si possono oggi vivere in buona parte delle sedi termali presenti in Italia e non solo.

In Sicilia, ben 5 delle 9 province isolane, sono sedi di stabilimenti termali.

In provincia di Palermo troviamo : le terme di Sclafani Bagni, di Termini Imerese, di Geraci Siculo; in provincia di Catania : le Terme di Acireale ; in provincia di Messina : le Terme di Vulcano, sulla omonima isola, le Terme di San Calogero sull’isola Lipari, le Terme Giuseppe Marino e di Granata Cassibile ad Alì Terme, le Terme di Fonte di Venere a Terme Vigliatore, le Terme di Castroreale a Castroreale Terme; in provincia di Agrigento: le Terme di Acquapia e le Terme di Sciacca; in provincia di Trapani : le Terme di Gorga e le Terme Segestiane.

Secondo la normativa vigente, s’intendono minerali, le acque adoperate per le loro proprietà terapeutiche od igieniche speciali, e vengono classificate:

a) in base alla temperatura in:

"fredde" se la temperatura dell’acqua, alla fonte, non supera i 20 gradi
"calde o termali" se essa supera, sempre alla fonte, i 20 gradi
b) in base ai sali minerali in essa contenuti in :

"oligominerali" se i sali minerali in essa disciolti non superano i 200 milligrammi per litro
"mediominerali" se i sali minerali raggiungono 1 grammo per litro
" minerali" se i sali minerali sono più di 1 grammo per litro
c) in base poi all’anione predominante si classificano in :

"sulfuree"
"solfate"
"bicarbonate"
"arsenicali-ferruginose"
"bromo-iodiche"
"salse o cloruro sodiche"
"carboniche"
"radioattive"
Le acque oligominerali vengono normalmente usate come bibita, ed in alcuni tipi d’ipertensione arteriosa.

In terapia vengono usate perlopiù acque minerali, dietro prescrizione medica, e sono indicate per calcolosi e flogosi urinarie, gotta, piorrea, ma sono controindicate per nefriti croniche, insufficienza renale, scompenso cardiaco.

Il Sistema Sanitario Nazionale riconosce alcuni cicli terapeutici, per determinate patologie e su prescrizione medica; pertanto, chi volesse recarsi presso una sede termale, farebbe bene a rivolgersi al proprio medico curante al fine di conoscere ed espletare le pratiche necessarie per usufruire del servizio . In generale sono previsti cicli terapeutici di dodici giorni e si va dalle terapie antireumatiche, alle cure delle vie respiratorie ed urinarie, dalle terapie cardiovascolari alle gastrointestinali.

Si pensi, a tal proposito, che gli astronauti, al loro rientro sulla terra, ed in sede di intervento terapeutico per far loro ottenere un migliore e più rapido recupero delle attività terrestri, vengono sottoposti puntualmente a cicli di terapia termale, che favoriscono il loro riadattamento alla vita ed alle abitudini di tutti i giorni.

Anche per le terme siciliane è valido il principio della loro validità terapeutica. Il soggiorno termale è ritenuto da secoli fonte di benessere per tutto l’organismo umano. Questo fatto ci viene suffragato, oltre che dai dati scientifici, anche dalle numerose testimonianze letterarie che ritroviamo in opere di Wagner, di Plinio il Vecchio, per non parlare di Giulio Cesare o di amici e parenti.

La cultura degli antichi romani è sinonimo anche di termalismo, d’ingegneria idraulica specifica, indirizzata alla realizzazione di ambienti a differente grado di temperatura (calidarium se calda, tepidarium se tiepida) , luoghi di recupero energetico e di riabilitazione psicofisica. In questo quadro generico s’inseriscono le terme ungheresi che hanno permesso di definire l’Ungheria :" Paese delle Acque Medicinali", per la quantità delle fonti presenti sul territorio.


Secondo la normativa di quel paese, sono termali le acque che dalla sorgente sgorgano a 30° , e si definiscono: minerali , quelle che hanno, disciolti in esse, meno di un grammo di sali minerali.

Secondo le autorità sanitarie ungheresi, i loro centri termali consentono di ottenere i seguenti risultati :

1) miglioramento della capacità di reazione e di controllo del corpo
2) correzione delle funzioni alterate e rafforzamento delle funzioni vitali sane
3) recupero delle capacità lavorative e psicofisiche del soggetto, grazie al ripristino del senso di autostima momentaneamente assopitosi.
4) mantenimento di uno stato generale di buona salute

Anche per le terapie di tipo termale è consigliabile rivolgersi al medico curante, per individuarne eventuali controindicazioni .

Budapest è forse la sede più famosa, ma tutto il Paese vanta sedi termali efficientissime.

 

Marzo 2001
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