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Gela e I Suoi Castelli


                                                CASTELLI DI GELA*

Allontanandosi di qualche chilometro dal centro abitato di Gela si può scorgere, il Castelluccio. D'epoca normanna, dal 1143 al 1422 conobbe diverse signorie e fu distrutto e ricostruito più volte.

Turrito ad ovest e ad est, mostra la sua stratificazione con doppia fila di finestre che poggiano su una solida cinta muraria; dell'interno rimangono gli ambienti adibiti ad armeria e a stalla.

Altra storia ebbe il Castello di Gela che fu eretto a sud-est della città, nel 1233. Seguendo diverse vicende giunse, nel 1480, agli Alagona che lo tennero sino al 1812. A pianta quadrangolare con quattro torri, dopo i restauri - necessari a causa di un terremoto nel 1693 - fu destinato a casa carceraria; pochi sono i resti visitabili. La Torre Manfria (cinquecentesca, restaurata nel seicento) rimane uno degli emblemi del golfo di Gela. Si tratta di una torre di avvistamento contro le incursioni piratesche.

Nel 1392 una vedetta fu concessa ai Santapau che, in seguito, la cedettero ai Branciforti che la trasformarono nel noto Castello di Falconara, con sontuosi abbellimenti, ampliamenti e corredi architettonici.

Ceduto al conte tedesco G. Wilding, il Castello venne dotato di un suggestivo prolungamento che si spingeva verso il mare. Una ricca collezione di mobili di pregio, arredi, quadri e trofei venne aggiunta dai Chiaramonte.

* letto su "Viaggiando tra…Rocche e Castelli d’Italia", edito da Automobile Club d’Italia


 
 

Marzo 2001
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