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Chieti

 

Chieti

Chieti, città ricca di cultura e millenaria storia, battezzata nell'antichità Teate dall'eroe omerico Achille in onore di sua madre, la dea Teti, come la leggenda vuole, è una cittadina sdraiata su un colle, a 330 m. sul livello del mare, che gode della visione stupenda dell'Adriatico in lontananza e dei massicci appenninici della Maje11a e del Gran Sasso, che la circondano. Anticamente fu dapprima insediamento delle popolazioni italiche degli Osci e Sabelli e, in seguito, divenne territorio dei Marrucini, popolo di origine sannitica. Fatta capoluogo dei Marrucini, si alleò con Roma, nel 449 a.C., partecipando con proprie truppe alle guerre Tarentine e Macedoni contro Pirro e i Galli Cisalpini, e distinguendosi nella battaglia di Pidna, contro Perseo e durante la guerra Punica contro Annibale e Asdrubale sul Metauro e a Zama. Successivamente ottenne la cittadinanza romana a seguito della lunghissima guerra sociale avvenuta nel 91 a. C., divenendo, così, Municipium e acquistando una condizione amministrativa paritaria a quella di Roma. Nel trascorrere dei secoli, la città di Chieti attraversò momenti di massimo splendore: tra la fine della Repubblica e il primo secolo dell'età Imperiale, grazie al mecenatismo di alcune illustri famiglie teatine, delle quali annoveriamo quella degli Asini; durante la dominazione Normanna e Sveva, quando la città venne restaurata ed abbellita dopo le devastazioni subite per le incursioni barbariche; con gli Angioini e gli Aragonesi. Con la dominazione Borbonica, tra il XVII e il XVIII secolo, la città era governata da un Parlamento, composto da cittadini eletti per "Ceti" e "Quartieri", che a sua volta eleggeva il Camerlengo e dal Magistrato, il cui compito era di curare l'amministrazione ordinaria della città. La città di Chieti si distinse, inoltre, per patriottismo nel periodo risorgimentale, partecipando attivamente alle lotte per l'indipendenza ed ai grandi eventi delle guerre mondiali, durante i quali, molti furono i decorati. La città di Chieti si distinse, inoltre, per patriottismo nel periodo risorgimentale, partecipando attivamente alle lotte per l'indipendenza ed ai grandi eventi delle guerre mondiali, durante i quali, molti furono i decorati. Della sua nutrita storia Chieti, conserva un notevole patrimonio artistico costituito da monumenti di epoca romana (il Foro romano con i suoi tempietti, il Teatro romano, l'Anfiteatro, le Terme, il Tempio dedicato a Diana Trivia) e medievale(la Torre campanaria della cattedrale, l'ordine superiore di San Francesco con il suo splendido rosone trecentesco, i portali gotici di S. Maria della Civitella e di S. Antonio Abate, nonché il portale di S. Agata e Porta Pescara), chiese e palazzi barocchi e pregevoli edifici di stile umbertino, che sono dislocati nella parte antica, attraversata dal Corso Marrucino, cuore della città e antica Via Valeria. Polmone verde ed orgoglio di Chieti è la Villa comunale, parco interamente coltivato a giardino, aperta al pubblico nel lontano 1893. La parte moderna, invece, si è sviluppata tutta nella vallata, dopo la realizzazione della Stazione ferroviaria e con l'industrializzazione avvenuta a partire dagli anni '60. Oltre agli archivi storici (Comunale, Arcivescovile, di Stato), custodi di importanti documenti e fonti essenziali per la ricerca, operano attivamente ricche biblioteche, quali quella provinciale "A. C. De Meis", quella del Seminario Regionale di S. Pio X, quella del Liceo Classico "G. B. Vico", quella del Teatro Marrucino, quella della Facoltà di Lettere e Filosofia, quella centralizzata della facoltà di Medicina e Chirurgia, la biblioteca del Centro Servizi Culturali, che danno a Chieti un riconosciuto notevole spessore in campo culturale. Un ruolo importante svolgono i tre musei presenti in città: il Museo Nazionale Archeologico di Villa Frigeri, situato al centro della amena villa comunale, con pregevoli testimonianze italiche, romane, e una collezione di monete che vanno dal secolo VI a.C. al XIV; il Museo d'Arte "C. Barbella, custode dì un patrimonio di dipinti, sculture e ceramiche che spaziano dal 1400 al 1900; il Museo Diocesano d'Arte Sacra, che conserva opere sacre e sculture lignee del XII sec. e pale d'altare barocche. Gioielli autentici della vita culturale cittadina sono l'Università degli studi "G. D'Annunzio", che, forte delle sue facoltà umanistiche e scientifiche, costituisce un polo di attrazione di grande richiamo, ed il Teatro Marrucino che, ospitato in un prezioso edificio del primo ottocento, vive intensamente con ininterrotte stagioni di prosa, balletto, operetta, melodramma e di musica orchestrale e da camera

 

15/02/2017
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